Che tavola da surf comprare: guida per chi ha già surfato e vuole la propria

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Che tavola da surf comprare: la guida onesta per chi non vuole sbagliare il primo acquisto

Sommario

Hai fatto qualche lezione. Sei riuscitə ad alzarti, magari non sempre, ma abbastanza da capire che vuoi continuare e riesci ad essere abbastanza consistente. Ora vuoi la tua tavola.

È il momento giusto per comprare. Non prima, perché le prime sessioni cambiano radicalmente quello che pensi riguardo al surf, e non molto dopo, perché surfando sempre su attrezzatura di scuola si rallenta la progressione.

Il problema è che davanti alla scelta sbagliata ci finiscono in molti. Non per mancanza di informazioni, ma per un'idea diffusa e quasi sempre sbagliata su cosa significhi "migliorare" nel surf: comprare una tavola più corta, più sottile, più simile a quella dei professionisti che si vedono online. È esattamente il contrario di quello che serve.

La tavola giusta per chi ha appena iniziato non è quella che sembra più figa. È quella che ti permette di prendere più onde, più spesso, nel minor tempo possibile. Questa guida ti aiuta a capire quale sia, con dati concreti e senza secondi fini commerciali.

Prima di comprare qualsiasi cosa: una premessa importante

Se non hai ancora fatto surf, o hai fatto solo qualche lezione, non comprare ancora niente.

Non è un modo di dire. È il consiglio più concreto che si possa dare. Le esigenze di una persona che non ha mai surfato cambiano radicalmente nelle prime dieci sessioni: il tipo di onda che riesce a prendere, la posizione che trova più naturale, il formato di tavola con cui si trova meglio. Comprare prima di avere quella base significa quasi certamente comprare la cosa sbagliata.

Nei corsi di surf e nelle esperienze strutturate, tavola e muta sono sempre incluse. Il materiale viene scelto in base al livello, alle condizioni del giorno e allo spot. Surfando con attrezzatura già selezionata da chi conosce il mare e i tuoi progressi, capisci molto prima quale direzione vuoi prendere.

Quando hai qualche sessione alle spalle, questa guida serve davvero.

Il concetto che cambia tutto: il volume

Prima di parlare di modelli e misure, c'è una metrica che devi capire bene perché tutto il resto dipende da essa: il volume, misurato in litri.

Il volume determina quanto galleggia la tavola. Più galleggiamento significa paddling meno faticoso, catch dell'onda anticipato, più tempo per eseguire il pop-up. Meno volume significa tutto il contrario: paddling estenuante, onde mancate, meno ripetizioni, progressione più lenta.

Come orientamento pratico: per chi ha poche sessioni alle spalle il volume ideale è circa pari al proprio peso in kg più 50-60 litri. Una persona di 70 kg dovrebbe cercare una tavola attorno ai 120-130 litri. Sembra tanto. Ed è tanto. Ma è esattamente quella quantità di galleggiamento che fa la differenza tra prendere cinque onde in due ore e prenderne venti.

Man mano che il livello cresce e il paddling diventa automatico, il volume che si riesce a gestire si riduce. Non l'inverso.

Tenere a mente questo numero (e difenderlo dalle pressioni esterne o dall'ego) è l'unica cosa davvero necessaria per non sbagliare il primo acquisto.

Le tre tavole giuste per chi sta iniziando

Soft top (foam board): ancora la scelta più intelligente

Se nelle tue prime lezioni hai surfato su una soft top, probabilmente l'hai già amata o detestata. Detestata perché sembra grossa, ingombrante, poco cool. Amata perché ci hai preso le prime onde.

La soft top è la tavola con il deck morbido al tatto. Dimensioni tipiche: 8-9 piedi, 100-130 litri. Non è la tavola per principianti per convenzione o pigrizia, è la scelta più razionale per chi ha poche sessioni alle spalle per ragioni molto concrete.

Il deck morbido è più sicuro. Quando la tavola ti rimbalza contro durante un take-off o ti colpisce durante un wipe-out, fa decisamente meno male rispetto a una tavola in vetroresina. In acqua con altri surfisti questo non è un dettaglio trascurabile.

Il volume alto significa più onde. Ogni onda in più è una ripetizione del gesto. Ogni ripetizione consolida la memoria muscolare. Chi riesce a prendere venti onde a sessione progredisce tre volte più velocemente di chi ne prende sei su una tavola più corta e performante ma con cui fatica a stare al passo con il mare.

Non frena i progressi. Questo è il punto su cui la maggior parte delle persone si sbaglia. Molti istruttori e surfisti con anni di esperienza scelgono la soft top per sessioni di free surf su onde piccole. Non perché non riescano a gestire altro, ma perché il divertimento è genuino e la sessione è produttiva.

Investimento: tra 300 e 600 euro per una soft top di buona qualità. Marchi affidabili: Catch Surf, Softech, Torq Soft. Evita le versioni economiche da supermercato dello sport, il materiale si degrada rapidamente e la performance è scarsa fin dalla prima sessione.

Longboard: se il tuo surf tende verso la lentezza e lo stile

Il longboard (generalmente tra i 9 e i 10 piedi, con il nose arrotondato) non è una via di mezzo verso qualcosa di più performante. È una scelta di stile con una cultura propria.

Chi surfa sul longboard non lo fa perché non riesce ancora a gestire qualcosa di più corto. Lo fa perché il tipo di surf che offre è diverso: più lento, più fluido, basato sul posizionamento sul piede, sul trim dell'onda, sulle camminate verso il nose. La soddisfazione non viene dalla manovra esplosiva ma dalla linea trovata, dall'onda letta bene, dalla fluidità del movimento.

Quando ha senso sceglierlo dopo le prime lezioni:

Se nelle sessioni di scuola ti sei trovato/a a cercare istintivamente la parte lunga dell'onda, a godere della cavalcata più che del momento dell'alzata, o se hai provato un longboard anche solo per qualche take-off e ti è sembrato il tuo posto naturale. Il longboard non è per tutti, ma per chi ha quell'inclinazione e cerca fluidità.

Un altro vantaggio concreto: in Italia, dove le condizioni del Mediterraneo producono spesso onde di 50-80 centimetri con periodo corto, il longboard è spesso l'unica tavola con cui si prende qualcosa di soddisfacente fuori dai giorni di mareggiata. Se surf in Italia tra aprile e settembre, questo non è un aspetto secondario.

Investimento: tra 500 e 900 euro per una tavola nuova di media gamma. Il mercato dell'usato è ricco e i prezzi sono accessibili, si trovano ottime tavole tra 200 e 500 euro, spesso in condizioni eccellenti.

Fish e mid-length: quando si è già in piedi con continuità

Il mid-length è la tavola tra i 6'8" e gli 8 piedi. Più maneggevole di un longboard, con più volume di una shortboard. Non è un compromesso al ribasso: è la tavola che permette di continuare a prendere molte onde mentre si lavora su manovre più specifiche.

Il fish è una tavola corta, larga e con la coda a rondine generalmente tra i 5'6" e i 6'4" nata negli anni '70 per onde più potenti e veloci. Non è una tavola da principianti. È una tavola per chi sa già prendere onde verdi, si alza con continuità e vuole qualcosa di più reattivo rispetto alla mid-lenght o al longboard in condizioni specifiche.

Ha senso dopo le prime lezioni se:

Riesci a prendere onde bianche con continuità e hai iniziato a lavorare sulle prime onde verdi. Il mid-length ti dà abbastanza volume per non perdere la regolarità di catch che hai costruito con la foam board, introducendo al tempo stesso una maggiore reattività che invita a lavorare sulla direzione sulla tavola.

Il fish non è la tavola per chi ha fatto due lezioni e vuole sembrare avanzato. È la tavola per chi sa già dove mettere i piedi e vuole iniziare a capire cosa fare dopo.

Investimento: tra 500 e 800 euro nuovo. Anche qui, il mercato dell'usato merita esplorazione: i mid-length cambiano spesso di mano tra surfisti in progressione e si trovano a prezzi interessanti.

Nuova o usata: la risposta pratica

Per un primo acquisto, l'usato è quasi sempre la scelta migliore.

Non solo per risparmiare. Le esigenze cambiano velocemente nelle prime stagioni di surf. Una tavola comprata nuova e rivenduta dopo sei-otto mesi perde il 30-40% del suo valore. Una tavola usata comprata a un prezzo onesto, surfata bene e poi rivenduta quando le esigenze cambiano, costa molto meno nel saldo finale.

Dove trovare tavole usate in buono stato: Subito.it, gruppi Facebook e Marketplace dedicati al surf italiano, negozi di surf che accettano permute. Prima di comprare, controlla due cose: che non ci siano aree di delaminazione, zone in cui il materiale si è staccato internamente, riconoscibili come bolle o zone opache sotto la superficie, e che le pinne siano integre e i box in buone condizioni.

Le misure: come leggerle senza perdersi

Le tavole si misurano in piedi e pollici, sistema rimasto lo standard globale nel surf. Alcuni riferimenti rapidi:

7 piedi = 213 cm · 8 piedi = 243 cm · 9 piedi = 274 cm

Accanto alla lunghezza trovi sempre larghezza e spessore, espressi in pollici. Per chi inizia questi numeri contano meno del volume totale: cerca il dato in litri, che è quello che determina concretamente il galleggiamento e la facilità di prendere onde.

La muta: non dimenticarla nel budget

La tavola da sola non basta. La muta è parte integrante dell'attrezzatura, soprattutto per destinazioni atlantiche europee o per chi surfa in Italia fuori dai mesi estivi.

Lo spessore si misura in millimetri: 3/2 è lo standard per la maggior parte delle condizioni europee primaverili e autunnali. Il primo numero indica lo spessore sul torso, il secondo sulle braccia e le gambe. Per acque sopra i 22°C basta una 2/2 o una shorty; sotto i 17°C serve una 4/3.

Budget orientativo: tra 150 e 300 euro per una muta che dura più di una stagione. Evita le mute senza cuciture nastrate, si aprono rapidamente e lasciano passare acqua fredda nei momenti peggiori.

FAQ, Tavola da surf: le domande più frequenti

Qual è la tavola da surf giusta dopo le prime lezioni?

La soft top tra gli 8 e i 9 piedi è la scelta più solida per chi inizia. Volume elevato, deck morbido che riduce il rischio di farsi male. Più avanti se ti piace la lunghezza dell'onda e la fluidità del movimento, il longboard è probabilmente la tua direzione. Se vuoi restare su qualcosa di versatile mentre consolidi le basi, un mid-length di buona qualità è la scelta più solida. La short-board per chi è alla ricerca di adrenalina e dinamicità.

Quando si passa dalla soft top a una tavola in vetroresina?

Quando prendi onde verdi con una certa continuità, almeno il 50-60% dei tentativi e hai una direzione chiara su quale stile di surf vuoi sviluppare. Non esiste un tempo fisso: con sessioni regolari può bastare una stagione, con pratica sporadica anche due anni sono normali.

Meglio comprare una tavola nuova o usata?

Per un primo acquisto personale quasi sempre meglio usata, in buone condizioni. Le esigenze cambiano rapidamente nelle prime stagioni, e il saldo economico di comprare-surfare-rivendere è molto più favorevole sull'usato.

Quanto deve essere lunga la tavola da surf per un adulto alle prime armi?

Come riferimento: almeno 8 piedi per la maggior parte degli adulti, meglio 8'6" o 9. Ma la lunghezza è meno importante del volume. Cerca una tavola con almeno 100-120 litri se pesi tra 65 e 80 kg. La tentazione di comprare qualcosa di più corto "per sembrare più avanzatə" rallenta la progressione invece di accelerarla.

Il longboard è solo per chi è alle prime armi?

No. Il longboard è una disciplina a sé, con una cultura e uno stile propri. Molti surfisti con anni di esperienza scelgono il longboard per determinate condizioni o semplicemente perché è il tipo di surf che preferiscono. Non è una tappa obbligata né una tavola da lasciare appena ci si migliora.

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