surfweek magazine

Una muta da Surf per l'inverno

“Una muta da surf per l’inverno? Mi sono sempre chiesto, in effetti, se un surfista esce in acqua anche d’inverno oppure si ferma in base alle stagioni.”

“Certo che esce anche d’inverno. Il surf mica va in letargo.”

“Si, ma sai che freddo quando entri in acqua?”

“È per questo che in inverno, ma anche in estate, è fondamentale saper scegliere una muta da surf adeguata.
Vedrai che se decidi di seguire delle lezioni, non solo dovrai saper scegliere una tavola con cui iniziare, ma dovrai anche valutare come acquistare una muta da surf che, ancor più in inverno, deve tener conto della temperatura dell’acqua e deve calzare comoda.
Surfare d’inverno è una delle cose più belle per un surfista: le spiagge non sono affollate. Le onde nemmeno. Ci si riesce a godere il mare al 100%. Quindi non ti scoraggiare: dopo aver deciso la tua meta o gli spot dove deciderai di praticare, dovrai solo seguire alcuni piccoli accorgimenti.”

1. Ecco da dove partire: il calore e l'elasticità

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“C’è da precisare che la sensazione del freddo varia da persona a persona, ma, che il corpo deve restare al caldo durante la session, su questo non ci sono dubbi. Più sarai caldo in acqua, più energie avrai per cavalcare le onde.

“Devo conoscere la temperatura dell’acqua quindi?”

“Esatto, devi informarti innanzitutto a quanti gradi ammonta la temperatura. E non dimenticarti di tenere in considerazione anche la durata della tua uscita. È ovvio che da principiante, non credo uscirai per più di un’ora o massimo due.”

“No, guarda, al solo pensiero di avere una roba pesante addosso, non so quanto resisterò in acqua. Chissà se riuscirò a muovermi con quella muta.”

“Su questo non preoccuparti, ormai sono tutte  molto elastiche.
Una volta le mute da surf avevano solo lo scopo di tenere caldo, ma ormai sono state studiate a fondo. La tecnologia ha fatto talmente tanti passi da gigante che esistono mute quasi invisibili. Con tanti piccoli accorgimenti, per un surfista che entra in acqua, diventa quasi una seconda pelle.”

2. Spessore: una muta da surf per ogni stagione

“Come già detto, le stagioni non esistono per i surfisti. Piuttosto, a seconda della stagione, siamo noi che ci adattiamo con l’abbigliamento adeguato. A cominciare dallo spessore della muta da surf: se vuoi capirci qualcosa, questa tabella fa proprio al caso tuo.

Temperatura dell’acquaMuta
oltre 23°CLycra e pantaloncini
19 – 23°CSpringsuit o mute corte
15 – 20°CMuta 3/2 mm
10 – 17°CMuta 4/3 mm
9 – 13°CMuta 5/3 o 5/4 + stivaletti e cappuccio
sotto 9°CForse dovresti chiederti se sei davvero convinto di entrare in acqua a queste temperature

“Spiegami una cosa: quei numeri separati dallo slash, come devo interpretarli.”

“Bella domanda.
Il primo numero indica in millimetri lo spessore della muta nella parte del torso. Il secondo numero, quello a destra, indica invece lo spessore nelle parti degli arti.”

“Tutto chiaro. Penso però di orientarmi sulla parte alta della tabella. Quando leggo sotto i 15 gradi, già mi viene l’ansia.”

“Rilassati. E pensa a prepararti al meglio.”

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3. I dettagli fanno la differenza

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“Ecco, ad esempio, i dettagli: questi possono fare la differenza in una muta da surf.”

“Ovvero?”

“Penserai che zip e cuciture sono solo dettagli estetici che servono a creare un modello più o meno bello della muta, dico bene?”

“Oddio, mi fai venire i dubbi. Se non è così, a cosa dovrebbero servire in particolare?”

“Non sono affatto trascurabili. Le zip  hanno la funzione di rendere più o meno comoda una muta.Ne possono compromettere la vestibilità e quindi influenzeranno quanto un surfista riesce a muoversi liberamente sulla tavola.”

“Addirittura?”

“Immagina una zip sul retro, che va dalla schiena al collo: permetterà di indossare la muta molto facilmente, ma, allo stesso modo, si presenterà come un fastidio per il surfista. Mentre, una zip sul petto, garantisce un maggior isolamento dal freddo ed è meno ingombrante. Ancor più lo è una muta senza zip. Esistono mute che possono essere infilate, senza cerniere e, ovviamente, sono quelle con cui potrai ottenere le prestazioni migliori.”

“Pensa, non lo avrei mai detto. E invece le cuciture di una muta da surf?”

“Di cuciture ce ne sono diversi tipi. Quello che devi sapere è che hanno sempre lo scopo di facilitare le prestazioni, garantire la comodità e contribuire all’isolamento dal freddo. Oppure a prevenire il surriscaldamento del corpo.
Alcune cuciture servono a rinforzare l’area delle ginocchia, altre a garantire il passaggio di piccole gocce d’acqua, altre ancora sono ‘nastrate’ diventando, quindi, strategicamente invisibili.”

4. Una muta da surf eco-friendly

“La tecnologia ha davvero fatto passi da gigante.”

“Puoi dirlo forte! Tra le tante soluzioni innovative, ci sono anche le mute eco-friendly. Si tratta delle mute di Patagonia che ha sviluppato un’alternativa al neoprene rinnovabile e su base vegetale.
Devi sapere che la maggior parte dellemutesono realizzate in neoprene, un materiale legato alla produzione della gomma sintetica molto poco sostenibile. Un vero danno per l’ambiente.”

“È un peccato. Il mondo del surf è particolarmente attento alle pratiche legate al rispetto dell’ambiente, o sbaglio?”

” Non sbagli. Anche gli amici di SurfWeek non perdono occasione per sensibilizzare la community su questo argomento.”

“Sono estremamente d’accordo! Anzi, mi sento pronto per andare a scegliere la mia muta invernale. L’unica cosa che non mi hai detto è come devo orientarmi con le taglie.”

“Per quelle hai bisogno di analizzare capo per capo. Ogni marchio di abbigliamento da surf ha le sue misure specifiche.”

L: Una muta da surf per l’inverno? Mi sono sempre chiesto, in effetti, se un surfista esce in acqua anche d’inverno oppure si ferma in base alle stagioni.


M: Certo che esce anche d’inverno. Il surf mica va in letargo.


L: Si, ma sai che freddo quando entri in acqua?


M: E’ per questo che in inverno, ma anche in estate, è fondamentale saper scegliere una muta da surf adeguata.


Vedrai che se decidi di seguire delle lezioni, non solo dovrai saper scegliere una tavola con cui iniziare, ma dovrai anche valutare come acquistare una muta da surf che, ancor più in inverno, deve tener conto della temperatura dell’acqua e deve calzare comoda.


Surfare d’inverno è una delle cose più belle per un surfista: le spiagge non sono affollate. Le onde nemmeno. Ci si riesce a godere il mare al 100%.


Quindi non ti scoraggiare: dopo aver deciso la tua meta o gli spot dove deciderai di praticare, dovrai solo seguire alcuni piccoli accorgimenti.

INDICE DEI CONTENUTI

  1. Ecco da dove partire: il calore e l’elasticità
  2. Spessore: una muta da surf per ogni stagione
  3. I dettagli fanno la differenza
  4. Una muta da surf eco-friendly

1. Ecco da dove partire: il calore e l’elasticità

M: C’è da precisare che la sensazione del freddo varia da persona a persona, ma, che il corpo deve restare al caldo durante la session, su questo non ci sono dubbi.


Più sarai caldo in acqua, più energie avrai per cavalcare le onde.


L: Devo conoscere la temperatura dell’acqua quindi?


M: Esatto, devi informarti innanzitutto a quanti gradi ammonta la temperatura. E non dimenticarti di tenere in considerazione anche la durata della tua uscita.


E’ ovvio che da principiante, non credo uscirai per più di un’ora o massimo due.


L: No, guarda, al solo pensiero di avere una roba pesante addosso, non so quanto resisterò in acqua. Chissà se riuscirò a muovermi con quella muta.


M: Su questo non preoccuparti, ormai sono tutte  molto elastiche.
Una volta le mute da surf avevano solo lo scopo di tenere caldo, ma ormai sono state studiate a fondo.


La tecnologia ha fatto talmente tanti passi da gigante che esistono mute quasi invisibili.


Con tanti piccoli accorgimenti, per un surfista che entra in acqua, diventa quasi una seconda pelle.

2. Spessore: una muta da surf per ogni stagione

M: Come già detto, le stagioni non esistono per i surfisti.


Piuttosto, a seconda della stagione, siamo noi che ci adattiamo con l’abbigliamento adeguato.


A cominciare dallo spessore della muta da surf: se vuoi capirci qualcosa, questa tabella fa proprio al caso tuo.

Temperatura dell’acquaMuta
oltre 23°CLycra e pantaloncini
19 – 23°CSpringsuit o mute corte
15 – 20°CMuta 3/2 mm
10 – 17°CMuta 4/3 mm
9 – 13°CMuta 5/3 o 5/4 + stivaletti e cappuccio
sotto 9°CForse dovresti chiederti se sei davvero convinto di entrare in acqua a queste temperature

L: Spiegami una cosa: quei numeri separati dallo slash, come devo interpretarli?


M: Bella domanda.


Il primo numero indica in millimetri lo spessore della muta nella parte del torso.


Il secondo numero, quelloa destra, indica invece lo spessore nelle parti degli arti.


L: Tutto chiaro. Penso però di orientarmi sulla parte alta della tabella. Quando leggo sotto i 15 gradi, già mi viene l’ansia.


M: Rilassati. E pensa a prepararti al meglio.

3. I dettagli fanno la differenza

M: Ecco, ad esempio, i dettagli: questi possono fare la differenza in una muta da surf.


L: Ovvero?


M: Penserai che zip e cuciture sono solo dettagli estetici che servono a creare un modello più o meno bello della muta, dico bene?


L: Oddio, mi fai venire i dubbi. Se non è così, a cosa dovrebbero servire in particolare?


M: Non sono affatto trascurabili.


Le zip  hanno la funzione di rendere più o meno comoda una muta.Ne possono compromettere la vestibilità e quindi influenzeranno quanto un surfista riesce a muoversi liberamente sulla tavola.


L: Addirittura?


M: Immagina una zip sul retro, che va dalla schiena al collo: permetterà di indossare la muta molto facilmente, ma, allo stesso modo, si presenterà come un fastidio per il surfista.


Mentre, una zip sul petto, garantisce un maggior isolamento dal freddo ed è meno ingombrante.


Ancor più lo è una muta senza zip. Esistono mute che possono essere infilate, senza cerniere e, ovvaimente, sono quelle con cui potrai ottenere le prestazioni migliori.


L: Pensa, non lo avrei mai detto. E invece le cuciture di una muta da surf?


M: Di cuciture ce ne sono diversi tipi. Quello che devi sapere è che hanno sempre lo scopo di facilitare le prestazioni, garantire la comodità e contribuire all’isolamento dal freddo. Oppure a prevenire il surriscaldamento del corpo.


Alcune cuciture servono a rinforzare l’area delle ginocchia, altre a garantire il passaggio di piccole gocce d’acqua, altre ancora sono ‘nastrate’ diventando, quindi, strategicamente invisibili.

4. Una muta da surf eco-friendly

L: La tecnologia ha davvero fatto passi da gigante.


M: Puoi dirlo forte.


Tra le tante soluzioni innovative, ci sono anche le mute eco-friendly.


Si tratta delle mute di Patagonia che ha sviluppato un’alternativa al neoprene rinnovabile e su base vegetale.
Devi sapere che la maggior parte dellemutesono realizzate in neoprene, un materiale legato alla produzione della gomma sintetica molto poco sostenibile.


Un vero danno per l’ambiente.


L: E’un peccato. Il mondo del surf è particolarmente attento alle pratiche legate al rispetto dell’ambiente, o sbaglio?


M: Non sbagli. Anche gli amici di Surf Week non perdono occasione per sensibilizzare la community su questo argomento.


L: Sono estremamente d’accordo! Anzi, mi sento pronto per andare a scegliere la mia muta invernale.


L’unica cosa che non mi hai detto è come devo orientarmi con le taglie.


M: Per quelle hai bisogmo di analizzare capo per capo. Ogni marchio di abbigliamento da surf ha le sue misure specifiche.

Lorenzo comincia ad entrare sempre più nel vivo del surf. Grazie ai consigli di Andrea, maestro di surf, si sente sempre più preparato ad affrontare le onde.

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