surfweek magazine

Meteo e Surf

Il meteo e il surf sono praticamente inseparabili.
‘Prendo la tavola e vado’. Quante volte lo hai detto?
Quante volte ti sei pianificato un’uscita in acqua all’improvviso?
Quante volte avresti voluto organizzare una surfata ma poi sei rimasto deluso scoprendo che le onde migliori in realtà non seguono il tuo stesso ritmo, ma quello del vento.

Se non hai le nozioni giuste per saper leggere il meteo, corri il rischio non solo di ritrovarti con una tavola sotto braccio davanti ad un mare piatto, ma anche di trovarti con un’attrezzatura leggera nel bel mezzo di una tempesta.
Non sei solo tu a decidere.

“E chi altro?”

“Il vento, la natura. Per praticare surf bisogna essere nel posto giusto al momento giusto.”

“Capirai, io allora posso anche darmi per spacciato. Figuriamoci se riesco a mettere insieme le due cose.”

“Certo che puoi farlo. E, soprattutto, non devi farlo da solo. Ci sono ottimi strumenti che ti possono aiutare. Basta saperli utilizzare, basta avere qualche nozione un po’ più tecnica e una buona dose di flessibilità.”

1. Le onde bisogna andarsele a prendere

cover fuerte

“Dove me le vado a cercare le onde?”

“Dove puoi surfarle. E’ ovvio che per avere sempre le onde sotto casa, forse non dovresti nemmeno vivere in Italia.”

“Ma che dici, si può surfare in tantissimi posti in Italia.”

” Si, certo. Nel Mediterraneo si può fare surf. E, in alcune zone, in alcune giornate, le onde non hanno davvero nulla da invidiare agli oceani del mondo. Ma la vera differenza tra il mare nostrum e il resto del mondo è proprio la frequenza con cui si presentano le onde. È per questo che il surfista deve andarsele a cercare. Diventa una specie di procacciatore delle onde.”

“Quindi un surfista è sempre in movimento?”

 

“Certo! Praticare questo sport implica anche essere un vagabondo. Un cittadino del mondo alla ricerca dello spot migliore da provare.
È per questo che ti dicevo di mettere in conto una buona dose di flessibilità.
Non sempre si conosce in anticipo la condizione del vento di una particolare zona e, se una buona mareggiata entra all’improvviso, devi poter cogliere l’occasione. Sta a te decidere di dedicare il giusto tempo al surf. Fatto questo, allora potrai imparare tutte le nozioni tecniche.”

2. Meteo e Surf: previsioni fai da te

“Partiamo da una domanda lecita allora. Un dubbio che ho sempre voluto togliermi. Cos’ è esattamente uno swell?”

“Lo swell è la mareggiata. Il rigonfiamento del mare che per effetto del vento e dei fattori che agiscono in relazione a questo, influenzano il movimento dell’acqua.
Ogni swell quindi è unico: non ce ne sono di swell standard. Ogni mareggiata è il risultato di una combinazione diversa delle variabili che entrano in giorco.”

“E per poter fare delle previsioni devo conoscere queste variabili?”

surf-camp-fuerteventura

“Eh si, sono quei fattori che devi considerare se vuoi imparare a leggere il meteo in chiave surf.
Iniziamo.

Innanzitutto, bisogna considerare l’area colpita dal vento. E’ fondamentale sapere su quanto spazio soffia e se rimane confinato più a largo oppure si avvicina alla costa.
Da questo possiamo ricavare informazioni sul tipo di onda, se lunga e piatta oppure chiassosa e disordinata.”

“E poi? Cos’altro bisogna guardare?”

“Ci sono altre due variabili importanti da considerare. L’altezza delle onde, che in gergo tecnico è espressa dai modelli LaMMA, Dicca, prognoza, kassandra, arpal ecc.
E il periodo dell’onda.”

” Questo lo ricordo. Il periodo equivale ai secondi che conteremo fermi in line up in attesa di cavalcare l’onda.”

“Ben detto. Ricorda che maggiore è il periodo, migliore sarà la session.”

“Beh dai, pensavo peggio.”

“Se proprio vuoi diventare un esperto e vuoi spingerti oltre, allora devi imparare anche a leggere una mappa sinottica. Hai presente quelle mappe che vedi in tv quando annunciano le previsioni metereologiche? Ecco. proprio quelle. Che indicano l’andamento dell’alta e bassa pressione oppure la dinamica delle peturbazioni. E quindi, delle onde in arrivo.”

3. È il mare che detta le regole

Surf Peniche

“Perché quindi alcune spiagge sono surfabili e altre no? Oppure, spesso, quelle che si credono più facilmente adatte alle onde, si rivelano più scarse?”

“Perché dipende da come si forma lo spot. Le onde si possono formare, allo stesso modo, su un fondale di sabbia o di roccia. In un promontorio, in una spiaggia riparata o anche in una baia.
È sempre il mare e i suoi venti che dettano le regole.”

“E’ tutto imprevendibile insomma.”

“Tutto il sistema atmosferico è fortemente caotico ed imprevedibile.
Le uniche previsioni che possiamo dare quasi per certe sono quelle per il giorno seguente, ma già a due giorni cominciamo a scendere di affidabilità.”

” E le stagioni invece? Ovviamente vanno considerate. Ma toglimi un dubbio, in autunno o in inverno, è possibile surfare?”

“Certo che è possibile surfare. Ovviamente in Italia, tranne Liguria e Sardegna, è difficile trovare spot adeguati.
Ma se veramente hai voglia di cavalcare qualche onda, ci sono sempre le Canarie, dove è possibile trovare onde da surfare quasi tutto l’anno.
Una SurfWeek a Fuerteventura in Ottobre è più che fattibile.”

Il meteo e il surf sono praticamente inseparabili.

‘Prendo la tavola e vado’. Quante volte lo hai detto?


Quante volte ti sei pianificato un’uscita in acqua all’improvviso?


Quante volte avresti voluto organizzare una surfata ma poi sei rimasto deluso scoprendo che le onde migliori in realtà non seguono il tuo stesso ritmo, ma quello del vento.


Se non hai le nozioni giuste per saper leggere il meteo, corri il rischio non solo di ritrovarti con una tavola sotto braccio davanti ad un mare piatto, ma anche di trovarti con un’attrezzatura leggera nel bel mezzo di una tempesta.


Non sei solo tu a decidere.


L: E chi altro?


M: Il vento, la natura.


Per praticare surf bisogna essere nel posto giusto al momento giusto.


L: Capirai, io allora posso anche darmi per spacciato. Figuriamoci se riesco a mettere insieme le due cose.


M: Certo che puoi farlo. E, soprattutto, non devi farlo da solo. Ci sono ottimi strumenti che ti possono aiutare.


Basta saperli utilizzare, basta avere qualche nozione un po’ più tecnica e una buona dose di flessibilità.

INDICE DEI CONTENUTI

  1. Le onde bisogna andarsele a prendere
  2. Meteo e surf: previsioni fai da te
  3. E’ il mare che detta le regole

  1. Le onde bisogna andarsele a prendere

L: Dove me le vado a cercare le onde?


M: Dove puoi surfarle. E’ ovvio che per avere sempre le onde sotto casa, forse non dovresti nemmeno vivere in Italia.


L: Ma che dici, si può surfare in tantissimi posti in Italia.


M:  Si, certo. Nel Mediterraneo si può fare surf. E, in alcune zone, in alcune giornate, le onde non hanno davvero nulla da invidiare agli oceani del mondo.


Ma la vera differenza tra il mare nostrum e il resto del mondo è proprio la frequenza con cui si presentano le onde.


E’ per questo che il surfista deve andarsele a cercare. Diventa una specie di procacciatore delle onde.


L: Quindi un surfista è sempre in movimento?


M: Certo! Praticare questo sport implica anche essere un vagabondo. Un cittadino del mondo alla ricerca dello spot migliore da provare.


E’ per questo che ti dicevo di mettere in conto una buona dose di flessibilità.


Non sempre si conosce in anticipo la condizione del vento di una particolare zona e, se una buona mareggiata entra all’improvviso, devi poter cogliere l’occasione.


Sta a te decidere di dedicare il giusto tempo al surf.


Fatto questo, allora potrai imparare tutte le nozioni tecniche.

2. Meteo e surf: previsioni fai da te

L: Partiamo da una domanda lecita allora. Un dubbio che ho sempre voluto togliermi. Cos’ è esattamente uno swell?


M: Lo swell è la mareggiata. Il rigonfiamento del mare che per effetto del vento e dei fattori che agiscono in relazione a questo, influenzano il movimento dell’acqua.


Ogni swell quindi è unico: non ce ne sono di swell standard. Ogni mareggiata è il risultato di una combinazione diversa delle variabili che entrano in giorco.


L: E per poter fare delle previsioni devo conoscere queste variabili?


M: Eh si, sono quei fattori che devi considerare se vuoi imparare a leggere il meteo in chiave surf.


Iniziamo.


Innanzitutto, bisogna considerare l’area colpita dal vento. E’ fondamentale sapere su quanto spazio soffia e se rimane confinato più a largo oppure si avvicina alla costa.


Da questo possiamo ricavare informazioni sul tipo di onda, se lunga e piatta oppure chiassosa e disordinata.


L: E poi? Cos’altro bisogna guardare?


M: Ci sono altre due variabili importanti da considerare.


L’altezza delle onde, che in gergo tecnico è espressa dai modelli LaMMA, Dicca, prognoza, kassandra, arpal ecc.


E il periodo dell’onda.


L: Questo lo ricordo. Il periodo equivale ai secondi che conteremo fermi in line up in attesa di cavalcare l’onda.


M: Ben detto. Ricorda che maggiore è il periodo, migliore sarà la session.


L: Beh dai, pensavo peggio.


M: Se proprio vuoi diventare un esperto e vuoi spingerti oltre, allora devi imparare anche a leggere una mappa sinottica. Hai presente quelle mappe che vedi in tv quando annunciano le previsioni metereologiche?


Ecco. proprio quelle. Che indicano l’andamento dell’alta e bassa pressione oppure la dinamica delle peturbazioni. E quindi, delle onde in arrivo.

3. E’ il mare che detta le regole

L: Perchè quindi alcune spiagge sono surfabili e altre no? Oppure, spesso, quelle che si credono più facilmente adatte alle onde, si rivelano più scarse?


M: Perchè dipende da come si forma lo spot. Le onde si possono formare, allo stesso modo, su un fondale di sabbia o di roccia. In un promontorio, in una spiaggia riparata o anche in una baia.


E’ sempre il mare e i suoi venti che dettano le regole.


L: E’ tutto imprevendibile insomma.


M: Tutto il sistema atmosferico è fortemente caotico ed imprevedibile.


Le uniche previsioni che possiamo dare quasi per certe sono quelle per il giorno seguente, ma già a due giorni cominciamo a scendere di affidabilità.


L: E le stagioni invece? Ovviamente vanno considerate. Ma toglimi un dubbio, in autunno o in inverno, è possibile surfare?


M: Certo che è possibile surfare. Ovviamente in Italia, tranne Liguria e Sardegna, è difficile trovare spot adeguati.


Ma se veramente hai voglia di cavalcare qualche onda, ci sono sempre le Canarie, dove è possibile trovare onde da surfare quasi tutto l’anno.
Una SurfWeek a Fuerteventura in Ottobre è più che fattibile.

Lorenzo conclude con il meteo tutti i suoi approfondimenti tecnici. Grazie alle conoscenze di Marco, suo amico professionista, ha imparato tantissime cose sul mondo del surf.

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